Chi sono

Sono vicino alla pensione ed attualmente cogestisco una piccola attività immobiliare. Sposato con due figli.
Dal 75 ali ’80 e poi dal ’90 al ’97 ho avuto ruoli di amministratore locale nel mio Comune e nella disciolta Comunità Montana del Metauro.
Avevo poi cessato l’impegno diretto, finche nel maggio -giugno 2005 vengo a conoscere che a Schieppe di Orciano, a poco più’ di un kilometro in linea d’aria da casa mia, era stato autorizzato (meglio prescritto, cioè ordinato) la costruzione di un inceneritore alimentato a “presunte” biomasse vegetali per produrre energia elettrica.
La motivazione era semplice: quel mostro ecologico avrebbe goduto, col progetto di allora, di circa 25 milioni di Euro di soldi pubblici all’anno, garantiti per 12 anni. Totale 300 milioni di denaro pubblico, soldi nostri.
E per i residenti: i danni alla salute, al valore dei beni patrimoniali, alla risorse economiche, soprattutto all’agricoltura ed al turismo.
Bisognava reagire, lo fecero alcuni giovani della Valle. Mi affiancai a loro, insieme ad altri amici, portando il nostro contributo d’esperienza. Dal 27 luglio 2005, data della prima assemblea pubblica tenutasi a Villanova di Montemaggiore, non ci siamo più’ fermati.
All’inizio avevamo tutti contro, meno i cittadini e le Amministrazioni dei nostri Comuni.
Provincia, Regione, tecnici, burocrati, giornali, associazioni imprenditoriali e sindacati ci attaccavano, abbiamo
studiato e lavorato, chiamalo scienziati e medici per informarci e per informare la popolazione.
Venivamo tacciati di retrogradi, contrari al progresso…
L’inceneritore non è stato ancora costruito e, anche se la parola fine non è stata ancora scritta, non lo faremo fare ne’ piccolo, ne’ grande.
Ma l’inceneritore di Schieppe non era un fatto isolato. Cosi’ vennero fuori lo scandalo Arcobaleno, il traffico di rifiuti nocivi dal Nord a Carrara, ma anche a Barchi e Monteschiantello.
Poi Sassoferrato, Jesi, Fermo, Montegranaro, Apiro, Agroter, Pergola, Acqualagna, Cagli, Apecchio, Maretta, Montecalvo, Portorecanati. Da ultimo Corinaldo, la devastante Turbogas che coinvolge le due valli Cesano e Metauro.
Ovunque lo stesso scenario : proposte cervellotiche di società, più o meno grandi, sostanziale favore degli apparati burocratici pubblici, inerzia se non complicità dei politici e degli amministratori, mancanza di informazione ed arroganza, sottovalutazione od anche peggio dei diritti dei cittadini, quali la salute, la tutela dei beni e delle attività economiche, la serenità del vivere.
Abbiamo smesso di lamentarci, ci siamo occupati direttamente della cosa pubblica. Il risultato è evidente, li abbiamo fermati, in qualche caso definitivamente.
Questo è stato possibile grazie olfatto che sempre è stato sollecitato l’aiuto di tutti, perché la salute non ha colori partitici ed i diritti o sono tali, cioè comuni a tutti o non lo sono.
Se si è fatto ciò a mani nude, cosa riusciremmo a fare con la presenza nelle Istituzioni?
Già’ nei Comuni ci sono presenze di chi la pensa come noi, perché no in Regione?
Dopo molte riflessioni e, senza coinvolgere il Comitato come tale, ho accettato la proposta di IdV di candidarmi, da indipendente, cioè risponde ai suoi elettori, ai cittadini, e non alle logiche di partito o di schieramento.
Perché IdV?
Perché è l’unica lista che ha avanzato seriamente la proposta ed ha accettato di farepropri i principi di precauzione e di concertazione, nonché la proposta di moratoria, sospensione, dei progetti in corso.
Sarebbe interessante ed utile se, con l’aiuto di tanti, venissi eletto in Consiglio Regionale. Sarei uno su 42, poco direte voi, ma meglio uno che nessuno.
E poi diventeremo due, tre, quattro eccetera.
Grazie del vostro sostegno e passate parola, è decisivo.

Adriano Mei

5 commenti Add your own

  • 1. Edda  |  marzo 7, 2010 alle 12:46 am

    “… la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare… sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica… ” (P. Calamandrei, 1955)

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  • 2. Raoul Mantini  |  marzo 24, 2010 alle 10:10 am

    Adriano Mei in Consiglio Regionale? Cari amici marchigiani, voi siete più svegli di noi umbri: lo capite da soli che un’occasione del genere non capita tutte le tornate elettorali.
    Di persone impegnate nell’associazionsmo civico ne conosciamo a migliaia.
    Adriano è il n.1.
    Per esperienza, competenza, lungimiranza e passione civile.
    Quindi o lo eleggete voi, o noi lo importiamo in Umbria.
    Saluti e tutti.

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  • 3. Roberto  |  marzo 24, 2010 alle 4:50 pm

    Finalmente un candidato che comunica consapevolezza, forza ideologica, esperienza, trasparenza e fiducia.
    Il mio voto è già nell’urna.

    Rispondi
    • 4. adriamei1  |  marzo 24, 2010 alle 7:51 pm

      grazie
      passa parola
      Adriano

      Rispondi
  • 5. Lorenzo B.  |  marzo 24, 2010 alle 9:07 pm

    Acqua pubblica ed energie rinnovabili. Continuate così! Avrai il mio sostegno anche in questa occasione. In bocca al lupo.

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